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Laboratorio Teatro-Danza |
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IL PROGETTO DI SPORT FEMMINILE ED ARTE PER I GIOVANISSIMI
L’offerta di Sport femminile a Varese è ancora limitata, mentre la tradizione di sport maschile non solo è consolidata per gli sport di squadra ma è ormai diventata classica.
Per rispondere alle richieste delle famiglie di continuare l’attività motoria per le loro figlie con il CENTRO DI FORMAZIONE FISICO SPORTIVA COMUNALE, a conclusione del ciclo di istruzione elementare, è stato elaborato un progetto innovativo, anche in considerazione della disponibilità di un eccellente gruppo di affiatati docenti. Il Laboratorio teatro/danza nasce nell’ottobre del 2001, sull’onda del grande successo dei corsi dedicati alla ginnastica formativo-educativa, presentata sempre in forme espressive. L’obiettivo è quello di continuare ad educare attraverso le discipline artistiche (particolarmente gradite dalle ragazze), senza una selezione basata sulle caratteristiche psico-fisiche delle allieve, ma subordinata solo alla volontà di esprimersi attraverso il movimento e di trasformare l’attività espressiva in sport ed evento culturale.
È stata richiesta come sede per le lezioni la centrale, nuova palestra della Scuola Morandi, per raccogliervi tutta l’attrezzatura, le allieve provenienti dalle diverse zone cittadine e poter alternare i tempi delle varie discipline contemplate nel programma di attività, disponendo anche di una seconda palestra e di un piccolo laboratorio con possibilità di interscambi.
Nel maggio 2002 il debutto sperimentale delle allieve tramite selezione di elementi di danza classica, moderna e funky al teatro Sant’Ambrogio di Varese in un mix unico per la città.
Nello stesso mese le allieve si sono esibite in P.zza S. Vittore per la giornata mondiale della lotta contro il fumo.
Nel settembre 2002 tutte le 70 allieve iscritte sono chiamate ad aprire la giornata inaugurale del Campionato Mondiale di calcio per Ipovedenti, tenutasi a Varese in piazza Repubblica con un grande concorso di pubblico.
I corsi riprendono, l’attività diventa più ambiziosa: la serietà del lavoro, la continuità delle presenze e l’impegno delle allieve, il livello dei contenuti si alzano tanto da poter pensare di salire presto sul palcoscenico, come da Progetto.
Maggio 2003 al Teatro Apollonio di Varese
BIENVENUS DANS LE KAOS
È il titolo del primo Spettacolo del Laboratorio Teatro-Danza di Varese. È uno “step” del percorso didattico nel quale le allieve si confrontano con se stesse e con il pubblico dopo due anni di studio specifico. Racconta le riflessioni di una ballerina che nel “Kaos” della vita decide di osservare tutto quello che la circonda in una luce nuova.
Ha due grandi amiche: la danza classica (il suo passato) e la danza contemporanea (il suo presente); vuole scoprire le sue vere inclinazioni e si accorge che non può privilegiare una sola forma espressiva. Scopre anche di avere imparato a dominare il disordine: il disordine l’ ha costretta a pensare in modo diverso e ha risvegliato il suo senso di responsabilità, la ricerca dell’armonia con se stessa, la tranquillità interiore.
Il mondo è nel “kaos” quando è lontano dall’arte perché l’anima dell’artista ha un grande obiettivo: l’amore per la vita e il rispetto di tutto quello che fa vibrare le altre anime.
Il “Laboratorio Teatro Danza” vuole continuare a dimostrare che lo sport per tutti può essere di alto profilo, e, se ben studiato ed applicato, può diventare cultura e arte del movimento.
I contenuti del Laboratorio Teatro Danza seguono comunque il percorso pluridisciplinare: affiancano, al movimento acrobatico, la recitazione, la musica e il canto, oltre alle fondamentali espressioni della danza classica, moderna e contemporanea.
La nostra equipe di specialisti delle diverse discipline continua a condurre le lezioni con passione, aggiornando sempre le tecniche delle forme espressive: nel maggio 2005, come logico evento di chiusura dell’anno sportivo, ha ripetuto l’esibizione in teatro.
Maggio 2005 Teatro Apollonio. Va in scena: “KRONOS”
Lo spettacolo: Kronos è il tempo.
Il tempo della nostra vita è il bene più prezioso che abbiamo. Spesso lo sprechiamo, lo dedichiamo a cose futili, ma il tempo dedicato all’arte non è mai buttato, ci arricchisce, ci fa crescere. E’ un bel gioco poter scoprire quello che non si conosce e ci interessa !
Josè Argelles definisce il tempo con una formula: T = A, il Tempo è uguale all’Arte, spostando il concetto attuale del “tempo uguale a denaro”.
L’arte non è solo espressione di persone sensibili o di talento, è anche “mestiere”, se ci si sa applicare e migliorare. Tutto ha un costo, la qualità richiede lavoro, impegno e ricerca ed il premio non è sempre in denaro.
Qualsiasi mestiere ha la sua dignità, ma è fondamentale che, attraverso una seria applicazione, si scopra che persona siamo, cosa sappiamo fare e che si deve operare al meglio per vivere un “buon tempo di vita”.
Da questi concetti nasce lo spettacolo “Kronos”. In scena viene raccontata la storia di un danzatore e delle sue compagne, divisi tra il dovere di seguire diligentemente il proprio maestro e quello di riflettere su se stessi e sui propri apprendimenti, fino ad avere consapevolezza delle proprie capacità e volerle applicare con creatività ma anche con responsabilità.
In fondo è un po’ la storia di ciascuno di noi, che, dopo aver appreso un mestiere deve “farlo” con competenza, gusto e determinazione, ricordando che tutto è in evoluzione, tutto cambia… mentre il tempo scorre e bisogna sapersi adeguare e reinventare.
Il tempo che passa consente anche tante esperienze: il movimento, se ben usato, porta alla manifestazione di originalità e personalità, e può diventare anche GRANDE SPETTACOLO evidenziando i valori dello sport espressivo.
Coreografa prof. Lara Bogni, docente e responsabile dei Corsi del Laboratorio Teatro Danza.
Le spese per l’allestimento degli spettacoli sono state sostenute in gran parte dal C.D. C.S.I., che è responsabile del Progetto. Un piccolo contributo è stato erogato dall’Assessorato allo Sport per il primo spettacolo e dall’ Assessorato alla cultura per il secondo. Il Comune di Varese ha però ogni volta messo a disposizione gratuitamente il teatro per le prove e per la manifestazione, perché ha creduto nella valenza e nella bontà del progetto e ha potuto verificare, tramite le molte Autorità presenti agli eventi, la qualità dei contenuti di queste nuove forme motorie aperte a tutti, il gradimento e la grande partecipazione dei giovani, come attori e spettatori.