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Progetto arcobaleno

Il Centro Studi > 4) Educazione motoria e sport nella scuola primaria

 

Progetto Arcobaleno
"I colori dello Sport"

 
     

per la diffusione dell'attività motorio/sportiva nella scuola primaria


È stato studiato per classi diverse:
A) per le classi II e III
L’intervento prevede 12 lezioni, svolte in orario curricolare e si propone di supportare i maestri nello svolgimento del loro compito di educazione attraverso il movimento seguendo il moderno orientamento dei programmi ministeriali.
Infatti i contenuti dei nuovi Programmi per la Scuola primaria (elementare) affermano la centralità del movimento come elemento irrinunciabile di crescita e di apprendimento. Diventa quindi indispensabile sostenere l’educazione motoria a partire dai giovanissimi e l’ambito privilegiato è sicuramente quello della Scuola, perché può coinvolgere tutti gli allievi.
L’obiettivo è quello di insegnare ai bambini a conoscere le proprie potenzialità e capacità psico-fisiche, a saperle usare con intelligenza, a divertirsi in maniera sana, a saper stare con i compagni serenamente. Gli insegnanti sono supportati per saper organizzare e condurre le lezioni di Educazione motoria in forme scientificamente e didatticamente corrette. Il progetto si articola in 4 punti:
1) Affiancamento dell’insegnante di classe per l’aggiornamento in servizio insieme ai propri allievi.
2) Sperimentazione nelle classi del 1° biennio della scuola primaria (seconde e terze) con interventi
dell’esperto in orario curricolare, criterio didattico e stesura del piano di lavoro per ciascuna
lezione, onde uniformare l’insegnamento per tutte le classi;
3) Organizzazione della Giornata dello Sport per le terze classi aderenti, con attività acquisite
durante la sperimentazione;
4) Verifica del Progetto con Corso di aggiornamento teorico-pratico (10 ore) per gli insegnanti
elementari, onde fissare i contenuti e le forme di applicazione tecnico/didattiche e metodologiche.

Gli incontri-lezione nella scuola sono affidati a laureati e laureandi in Scienze motorie, specificamente preparati e coordinati dal docente responsabile di zona;
Sono state scelte le classi seconde e terze (primo biennio) quali classi filtro, perché rappresentano il fondamentale raccordo per sostenere il controllo e lo sviluppo unitario dei processi di maturazione degli allievi.
Per l’unitarietà e la razionale strutturazione degli interventi degli specialisti che opereranno nelle diverse classi, è stato tracciato l’iter che si intende seguire, da adattare alle diverse realtà scolastiche, umane e ambientali.
Sono stati fissati i seguenti obiettivi didattici, che saranno ricercati tramite le unità di apprendimento articolate nelle 12 lezioni.
1) Conoscere il corpo e le sue modificazioni
2) Educare le percezioni
3) Migliorare le capacità coordinative
4) Sapersi esprimere col corpo
5) Imparare a giocare lo sport (aspetto relazionale e cognitivo)
6) Sicurezza (prevenzione) e salute.
È stato predisposto anche il Quaderno dello Sport per gli allievi.

B) per le classi IV e V (come avviamento al minibasket)

Hanno collaborato alla realizzazione di questa parte del Progetto Arcobaleno tre Enti, complementari tra loro: la “Fondazione Giacomo Ascoli”, il Centro Studi del C.S.I. Varese e la Pallacanestro Varese. Gli specialisti sono sempre gli insegnanti del C.S. C.S.I., con le finalità di tutto il CSI.
La “Fondazione Giacomo Ascoli” è nata per ricordare ed onorare il figlio di questa famiglia morto giovanissimo. Ha come finalità primaria il sostegno ai bambini affetti da malattie oncologiche e utilizza l’educazione motoria per fare acquisire ai giovanissimi sane abitudini, corretti stili di vita, serenità di comportamenti individuali e sociali, con un sostegno economico.
La Pallacanestro Varese è la colonna portante dello sport varesino e vuole allargare con questo progetto, tramite la sua Onlus, i propri orizzonti e le finalità sportive-educative. Non più scuola selezionatrice di campioni, ma scuola di vita che scopre (soprattutto tramite il C.S.I.), cura e aiuta a crescere umanamente più ricchi anche i ragazzi più dotati fisicamente.
Perché il minibasket? Perché è un gioco di squadra, è un gioco educativo, ha regole semplici, è ginnastica formativa con la palla, sviluppa la socializzazione, rafforza il carattere.
Il progetto dunque offre una grande opportunità di integrazione educativa alle scuole elementari del territorio, attraverso 10 lezioni tenute da esperti e qualificati allenatori, nelle ore curriculari del mattino e con la presenza dell’insegnante di classe incaricata dell’educazione motoria.
Con la speranza che molti ragazzi poi si appassionino a questo sport e lo pratichino sistematicamente per il loro benessere generale.
Molte scuole hanno aderito al progetto, altre lo hanno solo esaminato.
Resta il valore della proposta alla scuola perché i giovanissimi abbiano sempre maggiori occasioni formative utilizzando l’attività motoria e lo sport di squadra.


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